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19/06/2009
La crisi, la reazione degli italiani
L’Automotive Unit GPF-intelliGO può accedere ai dati relativi ad atteggiamenti socio-culturali e stili di consumo rilevati da GPF nel corso degli ultimi 30 anni. In particolare la specializzazione di GPF è focalizzata nell'analisi dei consumi di svariate categorie merceologiche con una particolare attenzione ai valori sociali e/o individuali che governano le decisioni d’acquisto degli italiani. L’aspetto interessante di un simile approccio è la possibilità di analizzare gli atteggiamenti di consumo verso l’auto nell'ambito di un contesto allargato, dove altri beni e servizi competono per l'allocazione del budget familiare. Abbiamo inoltre cercato di capire se la crisi attuale abbia portato un radicale e permanente cambiamento negli acquisti o se non sia, invece, un fenomeno contingente legato alla situazione economica attuale. L’ultimo dato disponibile è di marzo 2009 e abbiamo verificato come la crisi eserciti un impatto netto sul l’atteggiamento di consumo in generale per circa la metà degli italiani: per un 22% in modo molto accentuato, per il 27% più lieve- Rimane però, dato interessante, una buona della metà degli italiani che dichiara di non dover modificare i propri consumi. Abbiamo poi chiesto al campione di descrivere quale reazione, rispetto alla propensione di acquisto di una nuova vettura, ha ingenerato la crisi, chiedendo di comparare le loro valutazioni con gli acquisti per le vacanze (siamo adesso in piena fase di decisione di acquisto), per la casa (ristrutturazione/acquisto arredamento) e per la moto/scooter. Pur trattandosi di beni a differente valore abbiamo visto come: 1) Più che rinuncia all’acquisto sia presente un rimando dell’acquisto dell’auto: solo il 15% dice che ha rinunciato ad acquistare l'auto. 2) Quando l’auto compete con gli altri beni menzionati è fortemente privilegiata rispetto a moto/scooter e, lievemente, rispetto ad arredo/ristrutturazione. Il saldo non è vincente contro le vacanze. Vi sono scuole di pensiero che asseriscono che in periodi di crisi si preferiscano investimenti minori, legati ad esperienze immediate che gratificano la persona, rispetto ad altri più impegnativi che portano con sé anche un valore simbolico e socialmente riconosciuto. Gratificazione individuale versus dimensione sociale quindi. Certo anche l’auto è un bene personale, ma siamo in presenza di un mercato di sostituzione dove praticamente tutti già la posseggono. In tal caso si cerca di sfruttare un po’ di più di "tirare il collo" al mezzo già a disposizione rimandando l’acquisto dell’auto, magari concedendosi una oasi di serenità con una piccola vancanza in più, magari viaggiando low cost ma decidendo di non diminuire il budget della nuova macchina che verrà acquistata più in la appena l'orizzonte si schiarirà .
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