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06/03/2008
Una proposta di un modello distributivo per l'alimentazione di auto elettriche.

Plug inDal 3 al 5 marzo scorso intelliGO ha partecipato a due importanti eventi nell'ambito delle ricerche di mercato Automotive: l'Esomar Automotive congress e il Salone dell'Auto di Ginevra. Ci portiamo a casa alcuni momenti di notevole interesse professionale ed incontri con persone ed esperienze al top nel settore; interessante anche l'opportunità di sentire qualche voce fuori dal coro, aspetto positivo in quanto permette di guardare le cose, una volta tanto, con occhi diversi dal comune pensiero.

Uno dei momenti più interessanti, accompagnato da segnali di apprezzamento ma anche da critiche un po' velate, è stata la relazione, in chiaro stile americano, di Mr Agassi, CEO di Better Place. Agassi ha parlato per circa 30 minuti, apparentemente a braccio, descrivendo il modello di distribuzione commerciale delle auto elettriche promosse dalla sua azienda.

Un modello che di fatto replica quelli diffusi nel mondo delle telecomunicazioni, con tre alternative:
 

1) Acquisto della vettura e successivamente del carburante, corrispondente al modello tradizionale.

2) Abbonamento a lungo termine per l’acquisto di carburante e utilizzo a titolo gratuito dell’auto (o comunque pagando una cifra minima). L’acquisto di carburante avviene a consumo.

3) Utilizzo dell’auto a titolo gratuito (o quasi) e abbonamento flat mensile per acquistare carburante e fare un numero illimitato di Chilometri.
 
Si tratta di tre alternative che andranno verificate e forse meglio tarate per essere applicate nel mondo Autromotive. La cosa interessante da sottolineare è che due proposte su tre si basano sul concetto di auto come strumento per soddisfare il vero fine: la mobilità e non come oggetto, il cui possesso è l'obiettivo principale nella relazione uomo-vettura.

Per quanto riguarda il modello di erogazione del carburante (elettricità per le batterie in sintesi), Mr. Agassi pensa fondamentalmente di offrire agli utilizzatori di auto elettriche due approcci complementari.

Il primo è dedicato a coloro che hanno l’opportunità di caricare la batteria dopo piccoli spostamenti: basta connetterla all’impianto elettrico, come un normale apparecchio a ricarica. In questo caso sarà importantissima la diffusione di colonnine nei parcheggi dove sarà possibile attaccarsi.

An example of a future electric battery changing stationIl secondo approccio consiste nel recarsi in luoghi autorizzati (ad esempio le attuali stazioni di benzina) dove in due-tre minuti verrà sostituita la batteria dando la possibilità di percorrere altri 150-200 chilometri (questa è la capacità di una batteria attualmente, anche se qualcuno dichiara 240-320 Km, come per la Tesla Roadstar o addirittura 400-500 come dichiarano Pinifarina-Bollorè per l'auto che dovrebbe essere messa in commercio nel 2009-2010).
Ed è questo il vero e proprio business che Mr. Agassi vuole percorrere, parlandone anche su Quattroruote di Febbraio 2008 (pag. 66): costruire una rete fitta di punti di ricarica/sostituzione di batterie per auto elettriche.


A supporto della solidità della sua proposta Mr. Agassi ha introdotto l'ambizioso calendario di massima che vedrà operare insieme Better Place, Nissan-Renault e lo Stato di Israele in un progetto di creazione delle infrastutture distributive nello stato ebraico da qui al 2010-2011.

Non è il caso di riprendere ora i dati economici mostrati da Mr. Agassi, cifre forse da verificare con più attenzione (almeno per quanto erano attraenti). L’aspetto importante è l’atmosfera del convegno subito divenuta “elettrica”: da una parte chi apprezzava l’intervento, paragonando Mr. Agassi a coloro che, ogni tanto, entrano in un settore di business e vincono le loro scommesse grazie alla capacità di cambiare le regole del gioco.
Altri invece si sono mostrati scettici: un collega orientale, ade sempio, ha asserito che le auto elettriche attualmente progettate difficilmente si potranno affermare nel sud est asiatico, per il clima caldo e umido e con condizioni ambientali ostiche per motori elettrici e batterie.
Altri ancora (intelliGO inclusa) si sono mostrati curiosi di avere dati più precisi sul bilancio energetico di tutto il processo, dalla produzione delle batterie e del veicolo, al suo utilizzo ed alimentazione fino allo smaltimento delle batterie esauste. Non bisogna dimenticare, infatti, che in molti paesi orientali il carbon-fossile è ancora fortemente utilizzato per generare elettricità per le reti, ed il carbone inquina molto di più del petrolio, soprattutto nelle centrali obsolete dell'est e dell'oriente.

Una cosa comunque ha sorpreso: Mr. Agassi ha presentato il suo intervento, ha fatto vedere un clip dal suo sito con bambini americani che parlano del mondo futuro, ha risposto ad alcune domande e... se ne andato senza lasciare dati o rendersi disponibile a quattro chiacchiere con il "pubblico", magari bevendo un caffè.

Per saperne di più:
Better place project
Blog/forum di Shai Agassi
Accordo con Isreale e Nissan-Renault
Quattroruote Febbraio 2008 pagg 60-69

 
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