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20/02/2008
Una analisi della spesa ADV del comparto Automotive

Produrre automobili è complesso e ugualmente complicata appare la strategia comunicazione delle imprese automotive, in misura decisamente maggiore agli altri settori industriali.

Almeno secondo l’opinione di direttori marketing e comunicazione di 450 tra le più grandi aziende operanti in Italia, intervistati nel “9° Studio Imprese di comunicazione-Utenti” condotto da Makno & Consulting, istituto specializzato nelle ricerche sulla comunicazione e partner di intelliGO.

Lo Studio esamina le nuove tendenze della comunicazione d’azienda, con l’obiettivo di definire il posizionamento delle imprese di comunicazione ed i bisogni dei grandi utenti, focalizzandosi in tre ambiti di servizio: quello fornito dalle agenzie pubblicitarie, dai centri media e dalle pubbliche relazioni.

ammontare e concentrazione della spesa ADV per settore
La prima mappa visualizza i sei settori industriali “big-spender”, comparandone il volume di spesa (in orizzontale, a crescere verso destra) con la concentrazione della stessa (in verticale, crescente verso l’alto). TLC ed Automotive fanno caso a sé: le prime per gli altissimi volumi di investimento concentrati tra Vodafone, Wind e TIM (che in tre realizzano il 50% del totale della spesa, fonte Nielsen-Adex), le seconde sempre alto spendenti (è il secondo settore per volume di spesa) ma con minor concentrazione (il 50% del totale è realizzato dalle prime sette case costruttrici: Fiat Auto, VolksWagen, Renault, Opel, Ford, Citroen e Peugeot).

Fanno invece gruppo il settore Food con i Media (minor spesa ma alta concentrazione in pochi grandi utenti di comunicazione) da una parte, e Beverage con Abbigliamento dall’altra (medio-basso spendenti ma con una domanda molto più frammentata).
 

dieta mediale comparto AutomotiveAprroccio multi canale
La particolarità del settore Automotive, come evidenzia la seconda mappa, dove si evince anche un utilizzo multi canale del settore che porta all'utilizzo di una gran varietà delle tipologie di mezzi su cui pianifica: evidente è la tipica tendenza delle case automobilistiche ad utilizzare, in modo più trasversale rispetto agli altri settori, sia mezzi tradizionali (radio e quotidiani) che quelli più più recenti (internet), sia mass-media (tv ed affissioni) che i mezzi a minor diffusione (cinema).
 
 
 
 
Criteri di scelta dei centri media
 
L’approccio complesso delle case automobilistiche nella pianificazione media viene confermato soprattutto dalle evidenze specifiche dello studio Makno: nella mappa finale si criteri di selezione agenzia mediariportano i criteri di scelta dei centri media da parte degli utenti stessi. Semplificando si mostrano quattro tipologie di competenze/caraterizzazione che vengono richieste ai centri media:
un’approfondita conoscenza del mezzo televisivo (verso destra nella mappa);
forti competenze analitiche (sia in campo marketing che come analisi statistiche, in alto);
un’approfondita conoscenza dei nuovi media (verso sinistra: internet, tv digitale…);
la capacità di essere in sinergia ed appartenere ad un grande gruppo di comunicazione (in basso).
 
 
 
 
 
 
La particolarità del mondo Automotive riemerge nel posizionamento isolato nella mappa (in basso a sinistra) e per l’importanza assegnata sia alle competenze nel campo dei new-media sia per la fiducia più facilmente accordata a centri media che facciano parte di grandi e complesse strutture di comunicazione (appartenenti a reti internazionali, capaci di gestire grandi volumi di investimento e di agire sinergicamente con altre strutture).
zoom su automotive
 
 
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